Aperitivo?

Oggi, complice la stanchezza e qualche pensiero per la testa, l’intenzione era quella di non bloggare, e invece eccomi qua, a cercare nuovamente di farmi notare e trovare in voi supporto, come sembra stia effettivamente accadendo. Ne sono testimoni le 400~ views che queste pagine hanno collezionato nella giornata di ieri, trend che sicuramente non resterà invariato ma resta un chiaro segno di quanta necessità e voglia d’esprimersi ci sia tra noi, e i molti commenti che ricevo nei vari canali di comunicazione social, tra cui questo blog.

Oggi s’è parlato con Lidia, recentissima e carichissima new entry nel mondo gluten free, di come ci siano necessità differenti per noi giovani, rispetto a quelle degl’adulti. L’argomento sono gl’aperitivi e il target discusso va dai 20 ai 30 anni, ma personalmente lo estenderei a partire dai 16 fino ai 32-34 tranquillamente.
L’argomento è caro a molti, specialmente -immagino- a chi, in questa fascia d’età, si trova a dover cambiare il proprio stile di vita e chiaramente s’imbatte in questa problematica: con quali stuzzichini posso riempire il mio piatto? patatine? c’è rischio contaminazione? con chi posso parlare? qualcuno mi sa aiutare?

La contaminazione è dietro ad ogni angolo, in un buffet ognuno è libero di far quello che vuole e, aldilà dell’igiente, è facilissimo scambiare una forchetta o riempire di briciole il piatto delle patatine, che non si sa comunque di che marca siano. Come si può fare?
Di sicuro lo step principe è entrare in contatto con chi gestisce la faccenda, chi si trova dall’altra parte del bancone per intenderci, ed è chiaro come ancora una volta l’informazione sia fondamentale nonostante anche in quest’ambito manchi molto. Secondo step è, situazione per situazione, cercare di capire se e quali soluzioni si potrebbero adottare, dalla scelta dei prodotti a quando arrivano nel nostro piatto, per poterci tranquillamente gustare quattro chiacchiere tra amici senza dover vivere col terrore d’una serata intossicata.

L’attività non è molto differente da quella necessaria per un ristorante/pizzeria, con l’unica differenza che qui sembra tutto molto più semplice. Non chiediamo la luna, due olive, una manciata di patatine o arachidi, un buon bicchiere di vino e tranquillità.
Io credo sia seriamente il momento di trovarsi, radunare le forze e provare a muoversi in quest’ottica assieme, la connecta Ravenna-Bologna la voglio instaurare da mesi, sembra che le anime ci siano, speriamo di riuscire a fare il passo successivo.

Per gli amanti della birra s’è già fatto qualcosa, spargiamo la voce e diamo il via all’aperitivo GF in ogni dove?

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8 thoughts on “Aperitivo?

  1. manuela scrive:

    Io direi che comunque il problema aperitivo coinvolge tutte le età

    • youngcoeliac scrive:

      Certamente, questo di sicuro, innegabile. Però immagino sia naturale che il problema sia maggiormente sentito da un giovane che vede privarsi la tranquillità in un luogo fino a ieri di ritrovo totalmente in relax tra amici, dovendo in qualche modo ‘limitare’ questa situazione, rispetto ad un adulto, che magari con un prosecchino ha già fatto serata e soprattutto -senza voler con questo accusare nessuno, trattasi di natura umana- vive tendenzialmente a contatto con un diverso livello di maturità.

      In due parole: è il grado di priorità che cambia, il target chiaramente s’estende a tutte le età come dici tu!

  2. vale scrive:

    ciao🙂

    mio figlio ancora non ha l’età per l’aperitivo, ma trovo interessante ciò che scrivi e lo terrò a mente per il futuro

    buona giornata

    vale

  3. youngcoeliac scrive:

    Ciao Vale, motivo in più per cercare di spianare il terreno per quando sarà il suo momento, non credi?🙂 a presto!

  4. […] sempre con la speranza di poter un giorno allo stesso tavolo dello stesso locale che proporrà aperitivi in totale assenza di glutine.

  5. Serena Bedini scrive:

    Dunque… io insisto con la mia idea: dal mio punto di vista non deve esistere la possibilità di un aperitivo con totale assenza di glutine così come non deve esistere la realtà di un aperitivo con totale presenza di glutine… le due cose devono coesistere, è nella varietà e nell’informazione che sta la chiave di tutto e in Italia al momento manca spesso la varietà e quasi sempre l’informazione, ecco perché poi tocca istituire associazioni di settore che cerchino di far presente il problema e di battere i piedi quando occorre per farsi sentire. Ma è un errore gravissimo che manche l’informazione: se ci fosse informazione maggiore, e quindi ben vengano strumenti come questo blog e altre forme simili, ci sarebbe maggiore attenzione e il problema si risolverebbe da solo senza creare ghettizzazioni e differenze.

  6. Lidia scrive:

    Yessss!!!!! Andrebbe infatti bene un minimo da sgranocchiare, senza dover andare a chiedere “scusa, ma le patatine di che marca sono?”.
    Forse si potrebbe tentare un giro per locali da aperitivo e chiedere se fossero interessati… Ci guadagnamo noi, ma ci guadagnerebbero anche loro!!!!!

    • youngcoeliac scrive:

      esatto Lidia, è questo lo spirito. investire un po’ del proprio tempo per cercare di parlare con loro, cercando di ‘beccarli’ negli orari in cui magari non sono super impegnati🙂

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