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il glutine attraversa la cute?

L’argomento su internet è molto dibattuto. Cercando “celiachia cosmetici” su Google appaiono diversi risultati e leggendoli ci si sente ancora più confusi.

I cosmetici contenenti glutine possono essere pericolosi per il celiaco?
Si, no, i commenti e le opinioni si sprecano.

Personalmente preferisco sempre attenermi al parere delle fonti ufficiali, quali possono essere il sito dell’Aic oppure blog in cui a rispondere alle più che giustificate domande di celiaci o genitori preoccupati sono direttamente dottori e dermatologi. No, il glutine non attraversa la cute e quindi il cosmetico non è pericoloso per il celiaco. Che si rassicurino anche tutte le donne che come me si mordicchiano nervosamente le labbra e gli uomini che baciano appassionatamente le loro fidanzate, il rossetto non è pericoloso, la quantità di glutine ingerita in quel caso sarebbe comunque irrilevante.

Ma ovviamente non tutti sono di questo parere, altrimenti non esisterebbe nemmeno la discussione, e si sa quanto è facile imbattersi in internet in opinioni fallici da cui è facile farsi influenzare. Girovagando ho trovato un paio di blog tenuti da ragazze preoccupate (giustamente) per la loro salute e anche un sito inglese interamente dedicato alla pubblicità per cosmetici Gluten Free. In questi siti viene riferito che per la salute del celiaco i prodotti contenenti glutine sono pericolosi quanto un piatto di pasta in quanto il glutine a contatto con la nostra pelle viene assorbito e quando si parla di rossetti o di lacca anche ingerito. Tutto ciò si chiama disinformazione ed è ingiustificata in quanto porta all’allarmismo. A voler essere cinici ci si potrebbe anche perdere in considerazioni poco simpatiche su eventuali guadagni a spese di consumatori preoccupati, ma non è questo il punto a cui ci interessa arrivare. Ognuno è libero di compiere le proprie scelte, l’importante è che siano mosse dalle motivazioni giuste. Capisco la scelta di avere una casa totalmente Gluten Free se alla base di questa c’è la considerazione del fatto che comunque il glutine per un celiaco è nocivo e quindi, nel momento in cui si può scegliere fra un prodotto che contiene glutine e uno che invece ne è privo, è più saggio scegliere il secondo, oppure se si hanno bambini per casa e si vogliono evitare spiacevoli incidenti provocati dalla brutta abitudine che i bambini hanno di portare qualsiasi cosa alla propria bocca (proprio ieri ho fermato mio cugino mentre tentava di “assaggiare” il detersivo). Ciò che mi preme è che le persone non siano erroneamente convinte che determinati prodotti innocui siano invece dannosi per la loro salute e che soprattutto non diano ad altre persone informazioni sbagliate. La disinformazione è il principale motivo per cui abbiamo deciso di trattare l’argomento. Non fidatevi di tutto ciò che leggete, cercate sempre più opinioni provenienti da fonti ufficiali. Per quanto riguarda noi, speriamo di essere riusciti ad aiutare chiunque si sentisse un po’ sperso fra tutte queste opinioni contrastanti, ma, concordi con quanto scritto precedentemente, vi proponiamo un paio di link dove potrete leggere voi stessi:

Celiachia.it
Ildermatologorisponde.it

Un inchino a voi,
Federica Ventura (visitate il suo blog, merita davvero tanto 😉 yc.)


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scimmie con in mano le bombe a mano

Se ne parla, se ne parla, se ne parla e se ne parla. E allora parliamone.

Tanto, dal male che siamo in tempo di allarmismi (questa neve non la reggo piu’, non so voi) uno in piu’ o in meno..
Scherzi a parte, nelle settimane appena passare s’è parlato tanto dei tagli legati alle esenzioni per noi celiaci.

A mio avviso, molti sembrano non rendersi conto di quale sia la problematica, anzi, la maggior parte dei NON celiaci, di fronte alle nostre lamentele rispondono con frasi piene di rabbia del tipo “e mi sembra anche giusto, io sono intollerante ai latticini, non per questo mi vengono regalati dei soldi”. Opinione validissima, e discutibilissima.

Ora non ho intenzione di affrontare l’argomento, d’altra parte discutere con persone che alimentano dibattiti basati sulla rabbia e l’invidia, totalmente data dalla disinformazione, è come parlare al vento. Ha affrontato il discorso anche il prof. Volta il mese scorso, in tivù su RAI1, ne parlai qualche settimana fa. Comunque, se qualcuno in lettura sta pensando “ecco, come svia alla grande l’argomento” sono qui, quando si voglia mandarmi una mail e discuterne, son sempre pronto!

Il punto qual’è, andiamo al sodo: gl’allarmismi sono positivi da una parte, aiutano a far capire a noi che siamo una famiglia, che siamo tanti, che possiamo aiutarci e possiamo ‘combattere’ il nostro stato costantemente, per ottenere/difendere i nostri diritti. Dall’altra parte fanno capire a loro che siamo tanti, piu’ di quanti pensano evidentemente, e il problema esiste ed è sentito dalla massa.

Ma d’altra parte, quando sono esagerati, rischiano d’ottenere l’effetto opposto a quello voluto. Grazie a dio, ancora una volta, alla faccia di chi afferma che l’AIC sta con le mani in mano e non pensa alla nostra salute, è stata fatta una mossa informativa di tutto rispetto.

“Sono ancora lontani dall’assumere i tratti di una proposta concreta i paventati “tagli” alle esenzioni a cui oggi hanno diritto i celiaci diagnosticati che devono procurarsi i prodotti senza glutine per la loro dieta. A prefigurare lo stop dell’erogazione gratuita degli alimenti gluten free nelle farmacie e in altri esercizi convenzionati, con la conseguente introduzione di nuovi ticket, è infatti per ora solo una “bozza di lavoro” allo studio della Conferenza delle regioni e delle province autonome.”

Oke? claro? una bozza di lavoro. Non dimentichiamo che siamo in italia.. quindi tiriamo pur un sospirone e ritorniamo a ragionare con il senno che ci caratterizza e distingue dalle scimmie con in mano le bombe a mano.

“Non siamo quindi in presenza di una decisione né di un decreto di prossima attuazione.”

Bene, ora che siamo tranquilli, come d’altra parte si puo’ leggere anche nel comunicato AIC, non è comunque un buon momento per stare ‘troppo’ tranquilli e abbassare la guardia. Il problema esiste, se ne sta parlando e se ne parlerà. E’ chiaro che la direzione dev’essere una e solo quella è possibile, almeno per come le cose sono per noi in questi anni. Dover anche pagare, sarebbe veramente il colmo.

Date una lette a ciò che la mia carissima amica Sara Quartarella ha scritto al riguardo, e pubblicato sul gruppo “Tutela per i celiaci [..]”.

 

Facciamoci sentire nel modo giusto e meditiamo, parliamo, informiamo, ma bando alle allerte, che ci pensa già Alemanno.


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