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Tutto si trasforma, in un libro, in un blog, in twit.

Tutto serve, la filosofia, saper cucinare, soffrire di intolleranze alimentari. Tutto si trasforma, in un libro, in un blog, in twit. Perchè possa essere utile.

@cucinax2senza

Liberamente preso dalla bio di Irene Binaghi, perché le cose belle vanno portate alla luce.

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Gluten Free Fest, il futuro del senza glutine

Scrivo la prefazione a posteriori, perché è giusto cosi’. Ho aspettato un paio di giorni prima di iniziare a stendere le emozioni su queste pagine, la paura più grande era quella di vederle perdere di carica positiva e sentirle svanire, vedendole scritte nero su bianco. Ora è fatta, sono scritte, e quel che ho dentro è comunque immenso e vivo.

 

Sono state giornate stupende (photos), i ringraziamenti li ho già fatti su facebook e personalmente a chi per un motivo o per un altro se ne meritava di speciali, ma ci tengo a sottolinearli perché, davvero, aldilà dell’euforia iniziale ho conosciuto persone che spero di portarmi dietro per un sacco di tempo e che di sicuro portero’ sempre nel cuore.

Sono state giornate di libertà, pace, tranquillità, condivisione, emozioni e sensazioni fortissime, incredibile come il ‘cibo’ -volendo un attimo sminuire la questione sotto altri importantissimi punti di vista- sia cosi’ condizionante nei confronti della condizione umana, chiaramente per noi celiaci -e chiunque abbia problematiche alimentari- è ancora più forte. No dimenticherò facilmente le crepes, i panini enormemente soffici e assurdamente buoni, il tris di pasta un po’ collosa, i fiumi di birra che la mia gola ha visto scorrere -ma non solo la mia-, l’aperitivo alla terrazza con il suo panorama caratteristi e d’incanto, le chiacchiere annesse, le strette di mano forti e piene di significato, gl’abbracci sinceri. Non dimenticherò facilmente neppure tutto ciò che ho appena dimenticato, quando cerco di mettere su ‘carta’ le sensazioni la mente si svuota, ma so che è tutto fortemente legato.

gluten free fest

In questa foto è racchiusa l’essenza del Gluten Free Fest e di molto, molto altro, che non ho voglia di spiegare. Chi deve sapere sa, ed è più che sufficiente.

Per quanto mi riguarda questo Gluten Free Fest è capitato a fagiolo in un momento della mia vita molto particolare e notevolmente adeguato, sia sotto il punto di vista degl’obiettivi che per quanto riguarda l’apertura mentale nei confronti di determinate cose. Dovrei ringraziare la vita stessa, forse, ma in ogni caso il ringraziamento più grande va a me stesso e alle scelte che sto compiendo in qualsiasi ambito, mi stanno rafforzando, cambiando, facendo crescere e, obiettivamente, è il momento di premiarsi, ma premiarsi tanto.

Grazie a tutti e di tutto,
M.


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birra, pensieri e forza quattro

E’ vero, si parla di birra praticamente in ogni post.

Chissenefrega, questa serata è stata fatta di birra al pub con un amico, discorsi più o meno frivoli, forza quattro e giochi di carte. Quanti celiaci possono dire d’essersi goduti una buona birra al pub? Spero tanti, anche se non credo. E’ per questo che faccio il volontario e cerco di far qualcosa di buono ogni giorno, ed è quando vedo un sorriso per essersi potuti godere una serata del genere che mi sento veramente completo e soddisfatto.

A parte questo, ho stravinto sia a forza quattro che a briscola. Non è andata bene a pelagaletto.

Una news una news una news c’è una news!
Tempo fa ho parlato del Mastering sulla Celiachia dal 29 al 31 di Marzo 2012 a Firenze; mi sarebbe piaciuto un sacco poter avere lo stream di tutto quel che accade in realtime su twitter, anche a costo -non che mi dispiacerebbe sia chiaro- di parteciparvi come blogger, ma non sembra sarà fattibile. Quel che è fattibile però, è avere qualcuno all’interno che stilerà un rapporto su quanto verrà raccontato/discusso e lo proporrà a tutti a posteriori, sfruttando proprio questo blog come canale di comunicazione.. e sono super onoratissimissimo, ecco.

Non vedo l’ora, davvero.
That’s all, buonanotte a tutti.

M.


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La Green’s spopola, ma dove posso trovarla?

Green's LogoProbabilmente il motivo principale per cui la green’s spopola è che si tratta di una vera birra con tutti gl’ingredienti della birra vera -gioco di parole a parte-. Essendo poi distribuita nelle cinque versioni una più gustosa dell’altra, e grazie all’importazione che la rende reperibile in tutta Italia, non potrebbe che spopolare.

Da quando ho fatto il resoconto della Degustazione Green’s tenutasi al Naturalmente Senza di Rimini -giusto ieri- sto leggendo in giro per la rete di un sacco di persone interessate a trovarla nei locali da loro frequentato o anche solo semplicemente allo spaccio glutenfree che frequentano abitualmente.

Quindi perché no, potremmo iniziare a stilare una lista dei posti in cui è reperibile (per la lista aggiornatissima potete far riferimento a questa pagina):

  • info · Enoteca Squillari, Genova (GE)
  • info · Scarrone SRL, Genova (GE)
  • info . i Senza Glutine, centro commerciale Le Due Baie, Genova (GE)
  • info · Bar Giardino di Lungo Po Antonelli 181, Torino (TO)
  • info · Mondo Bio, Borgaro Torinese (TO)
  • info · Lo scrigno di Katja, Gussago (BS)
  • info · Glut3 Network Italia, Castel Mella (BS)
  • info · Liberi Peccati di Gola, Modena (MO)
  • info · Naturalmente Senza, centro commerciale I Malatesta, Rimini (RN)
  • info · Rist./Pizz. Eulalia, Punta Marina (RA)
  • info · MAMEY, punti vendita
  • info · Fuori di Glutine, Roma (RM)
  • info · La bottega di Bacco, Roma (RM)
  • info · Baiamonti Lounge Bar, Roma (RM)
  • info · Taverna Barberini, Roma (RM)
  • info · Ristorante da Zio Ciro, Roma (RM)
  • info · Pub The Golden Pot, Villalba di Guidonia (RM)
  • info · Bar Napoleoni, Roma (RM)
  • info · Il Tulipano Nero, Roma (RM)
  • info · Mama.eat, Napoli (NA)
  • info · Galleria 18, Cagliari (CA)
  • info · Le Bontà di Edo, Robbio Lomellina (PV)
  • info · Bar La mia parte intollerante, Viterbo (VT)
  • info · Sfizio Celiaco, Poggio Mirteto (RI)
  • Non sei nella lista ma tieni le green’s? vuoi aiutarci a tener traccia dei locali che la propongono? Lascia un commento oppure contattaci e provvederemo ad aggiungerti 🙂

Molti dei locali in lista sono stati scoperti grazie al gruppo Birra Green’s.

Spero di vedere questa lista aumentare a dismisura nel più breve tempo possibile 🙂
Alla salute,
M.


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Degustazione Green’s al ‘Naturalmente Senza’, RN

Nonostante non abbia ancora trovato il tempo di raccontarvelo, resta il fatto che sabato scorso siamo stati al Naturalmente Senza, un piccolo negozietto di prodotti solo ed esclusivamente senza glutine nel cuore del centro commerciale “I Malatesta“, a Rimini.
Era in programma una degustazione dell cinque birre Green’s, di cui ancora non vi ho parlato, ma sicuramente qualcuno conoscerà già.

Come potete vedere navigando la pagina Shop, le caratteristiche delle magiche cinque sono accattivanti. L’ordine di degustazione è stato esattamente quello in cui vengono proposte in suddetta pagina, la Premium Pils, la Premium Golden Ale, la Bottle Refermented Blonde Ale, a seguire la Bottle Refermented Brown Ale e infine la Bottle Refermented Dark Ale. Esattamente tre bionde e due scure, tutte birre di vero malto deglutinato (non ci credete? Ingredienti: Acqua, Luppolo, Lievito selezionato, Malto d’Orzo deglutinato, verifica tu stesso!).

La Premium Pils è delicata, limpida, da pasto, con i suoi 4,8% vol non ha nulla da invidiare ad una più comune Estrella Daura, che è il mio riferimento principale, anche se ho avuto la mia bella (un tempo) esperienza anche con la Riedemburger. Guadagna molto al retrogusto, più delicato e gradevole. Servire ghiacciata assieme ad una buona pizza, oppure con portate di pesce o carne.

La Golden Ale è più robusta, adatta ad una degustazione più ponderata, quindi adatta per l’accostamento con aperitivi, tapas e sushi.
Stessa gradazione alcolica, unica nel suo genere. Senz’ombra di dubbio la mia preferita.

La Blonde Ale, nonché la bionda doppio malto rifermentata in bottiglia, dal gusto fruttato e avvolgente. 5,8% vol, maneggiare con cura (:P). Adatta ad essere servita con portate di carne o formaggi freschi o semi-stagionati.

La Brown Ale, prima scusa che analizziamo. Magnifico color ambrato, 5,0% vol, al gusto non mi fa impazzire, ma non sono un amante delle scure, non al momento almeno. Adatta con carni rosse, studati, spezzatini e brasati, oppure formaggi stagionati o dessert al cioccolato.

La Dark Ale, l’ultima della serie, la scura doppio malto, ancora una volta 5,8% vol, per questa non ho avuto pietà e ne ho arraffate una cinquina, come ho fatto per la Golden Ale e per la Blonde Ale. Al momento della degustazione ero leggermente alticcio, ma se avessi avuto sotto mano lenticchie e fagioli o una buona torta al cioccolato, crème caramel e/o panna cotta avrei sicuramente fatto man bassa di tutte le bottiglie nel locale.

 

Questa è la scelta, e che scelta.. per delizia belga bisogna ringraziare la carissima Elvira, unico importatore in Italia della Green’s. Io ringrazio dio d’avermele fatte conoscere e se non fossero solo le 7:30 starei sicuramente stappando una Golden Ale, ma aspetterò qualche ora giusto per non fare la figura dell’ubriacone!
Speriamo intanto che possa diffondersi in tutte le sue forme, in modo da porterla gustare al pub sotto casa, in compagnia di qualche buon amico. Ecco la risposta alla domanda “dove posso trovarla?” 🙂

 
Alla salute,
M.


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Pranzo di Famiglia

Youngcoeliac si espande ed entra a far parte di una grande famiglia, e che famiglia. Giuliana e Cinzia sono mamma e figlia, toscane, anche se Giuliana ha origini romagnole come noi, e da tempo tengono un blog culinario molto seguito sul web “Pranzo di Famiglia”. Cinzia è una nostra carissima amica e spesso ci è capitato di mangiare allo stesso tavolo come una grande famiglia allargata, così abbiamo deciso di collaborare creando sul loro blog un’intera sezione dedicata alla celiachia che andremo piano piano a riempire con le nostre ricette senza glutine.

Potete trovare qui la ricetta per le frappe o sfrappole e castagnole di carnevale
e presto pubblicheremo la ricetta per un vero e proprio peccato di gola: la torta Sacher.
Stay tuned.

Grazie ancora a Pranzo di Famiglia per averci accolti.
E’ davvero come stare in famiglia 🙂

Federica Ventura


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Germania: Mc Donald competition

Ci sono cose che mi portano a bloggare nonostante tutto e dopotutto, e questa è una di quelle.

Mc Donalds in Germania ha aperto una “competizione”: i clienti possono scegliere l’hamburger che vorrebbero avere e quello che riceverà più voti verrà prodotto. 

Dei ragazzi del CYE e il gruppo del progetto “A glutenfree Hamburger please” hanno richiesto un “Mc Glutenfree”.
Se vi piace l’idea di avere hamburger senza glutine in Germania quando vi ci recate in viaggio, potete votarlo qui (si può votare anche più volte): 

http://www.mcdonalds.de/mein_burger/index.cfm#/galerie/detail/161826

Dopo la purtroppo delusione dell’iniziativa ‘AIC per il carnevale di Viareggio’ questa, assieme alla notizia del Summer Camp, è una buona occasione per farci sentire. Io in Germania ancora non ci sono stato -e forse non m’ispira neppure tanto-, ma se dovesse capitare.. bè, non sarebbe affatto male!
Votate! 🙂

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vodka e mangiammer*a

Ehmehm. Uscita serale in pub casuale con gente inusuale, si finisce inevitabilmente a vaneggiare di telefilm, film nonsense, soprannaturale e.. Gianni Morandi. E il suo strano quanto leggendario vizietto chiaramente.

Quindi dai, rientri a casa, leggi due *cacate* qua e la e incappi in una bellissimo scambio che non posso che riportare:

F: “ieri,un amico del mio ragazzo: te lo devo dire una volta ho asseggiato la pasta di una mia amica celiaca.. la pasta che mangiate voi fa proprio schifo!”.

V: “ragazzi a casa nostra si mangia solo senza glutine nessuno mai ha detto che non era buono anzi il contrario [..] ho notato però che gli unici a dire che non è buono sono quelli che a casa loro mangiano la m*rda e vogliono fare i sofisticati fuori dalle loro mura!”.

Non so quanto questo possa essere vero o meno, bisognerebbe chiederlo direttamente agl’amici del coprofago sopracitato, chissà se ne passa qualcuno di qua e ci vuole benedire dall’alto della sua sofisticataggine!

Abbandonando la schifosissima questione coprofagia, questa sera un mio carissimo amico mi ha regalato un link niente male: “LA SENSUAL, Prima vodka certificata in Italia che non contiene glutine, 100% vodka di mais“. Hanno pure la spiga barrata!

Voglia di bloggare nuovamente terminata, intanto l’altra sera ho sentito la Green’s Discovery e.. niente, non sono un amante delle scure, però assolutamente di classe. Merita!

Cheers.


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malattia autoimmune vs. intolleranza

Malati, non malati, intolleranti, allergici, celiaci.

Come volete, ma io di sicuro malato non mi ci sento affatto. Molto terapeutico in questo senso il discorso tenuto anche dal prof. Volta (che essendo il mio medico mi sono sentito proiettato nel futuro, visite mediche su skype.. wow) su RAI1 questa mattina. Spero che in molti l’abbiano seguito, e si siano fatti qualche domanda.

Le cose fondamentali?

  • puoi essere celiaco e non saperlo, ma non devi spaventarti
  • un test anticorpi antitransglutaminasi, seguito da una biopsia, risolverà tutti i problemi che in futuro avresti sicuramente avuto, poiché inconsapevolmente transigente
  • l’alimentazione senza glutine non è assolutamente un incubo, solo una questione d’abitudine e lo sarà sempre di più
  • abbiamo dalla nostra parte una fortissima associazione, l’AIC, e le aziende che producono alimenti senza glutine, con controlli dalle materie prime e con laboratori di analisi interni, fino al prodotto finito
  • i celiaci sono un numero altamente superiore rispetto agli intolleranti ai latticini e quant’altro, per questo veniamo sovvenzionati
  • la maggior parte dei celiaci non hanno reazioni in seguito a contaminazione, da un lato la cosa ci tranquillizza, dall’altro la diligenza è fondamentale poiché questo non giochi a nostro sfavore
  • l’alimentazione gluten free porta ad una maggiore assunzione di grassi, bisogna saper SOSTITUIRE i prodotti con glutine con valide alternative senza glutine, non semplicemente ripiegare su altro

Aggiungo io:

  • i celiaci, anche grazie all’aiuto dell’associazione ma non solo, stanno (stiamo) ottenendo molto in quanto ad alimentazione fuori casa, aperitivi, colazioni, cene e quant’altro, andando a soddisfare il bisogno di giovani e non anche fuori le mura di casa
  • noi siamo i fan numero uno di noi stessi e dobbiamo desiderare il meglio per noi, soprattutto quando si parla di salute: non fidiamoci di quel che ci viene detto o non detto, dobbiamo essere noi ad andare alla fonte e interessarci
  • vogliate bene ai vostri figli, fategli fare l’analisi fin da bambini, esperienza personale: si vive meglio scoprendolo da piccoli, ed è un’esperienza fortemente fortificante (pardon, gioco di parole)

Non sono un medico, le mie parole non sono e non saranno mai la bibbia, ma spero a differenza dei medici di poter essere più vicino a voi di quanto non possa fare chiunque altro e spero che questo possa fare la differenza. Nessuno mi dice cosa dire, quel che dico lo penso davvero, dopo 17 anni di celiachia senza mai una briciola di glutine, attenzione e consapevolezza. E mi sento bene, ma molto bene.

E considero fortemente sciocco, oltre a non capire il masochismo, chi sa perfettamente d’essere celiaco, probabilmente s’è anche fatto una passeggiata su internet alla ricerca delle conseguenze della celiachia non curata e nonostante tutto continua a concedersi qualcosa ogni tanto -o ogni sempre-. Vogliatevi bene, a me non frega niente, a voi dovrebbe.

Just think. E’ sempre un buon momento per iniziare a farlo.

(odio spammare e oggi probabilmente sarà l’ultima volta, è importante e mi sento in dovere di farlo, seguite youngcoeliac su facebook e/o su twitter per rimanere aggiornati!)


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la dura legge del blog

Parafrasando: come collezionare ZERO views giornaliere nonostante il bacino d’utenza a cui ci si rivolge sia fin troppo ampio e popolato.

Purtroppo non ho speranza, l’università e le mille cose per la testa mi stremano, mi riduco sempre ad orari pessimi con la voglia di bloggare e finisce che non scrivo nulla. Devo mettermi il cuore in pace, scrivere quando riesco e via andare. Tanto o cosi’ o cosi’, tanto vale farla sembrare una scelta, magari è più piacevole.

dunquedicosaparliamo? ce ne sarebbe un bel po!
Di sicuro, dato che è stato richiesto, è ora di parlare della sacher glutenfree che ho fatto con la dede pochi giorni fa e che chiaramente abbiamo già finito. Buonissima!

La foto per ora non la metterò, c’è in cantiere una surprise con @lecuoche!

Un paio di foto invece sono in arrivo, a sto giro la cara Giusto l’ha fatta storta. Arrivo in farmacia, muraglia di panettoni e pandori bellissimi da vedere e scelgo quello della giusto, perché sai, vedendo questa foto..

 
 
..arrivo a casa, lo apro, bustina con lo zucchero vanigliato, scrolla scrolla e infile.. taglio! E LA CIOCCOLATA DOVE SAREBBE?
 
 
 
 
 

 
 
eddai, bella Giusto, mavaffan.. cos’è quella macchietta? sembra più muffa, schifo, informe squizzettata cioccolatosa insapore e.. ridicoli. Pero’ bono eh, tutto sommato è buono. Ho provato anche a scaldarlo, never do it, però buono!


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