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Tutto si trasforma, in un libro, in un blog, in twit.

Tutto serve, la filosofia, saper cucinare, soffrire di intolleranze alimentari. Tutto si trasforma, in un libro, in un blog, in twit. Perchè possa essere utile.

@cucinax2senza

Liberamente preso dalla bio di Irene Binaghi, perché le cose belle vanno portate alla luce.

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Green’s: nuovo look

La birra è sempre lei, quella che piace, quella che puoi scegliere la tipologia, quella che s’abbina un po’ a tutto.
Le etichette cambiano, salutiamo le vecchie con un po’ di rammarico, ma abbracciamo le nuove che accompagneranno le future serate beverecce!

Vediamole!
Pilsener (ex Premium Pils)

green's pilsener premium pils

Golden Ale (ex Premium Golden Ale)

green's beer golden ale golden ale

Blond (ex Blonde Ale)

green's beer blond blonde ale

Amber (ex Brown Ale)

green's beer amber brown ale

Dark (ex Dark Ale)

green's beer dark dark ale

 

 

Attendiamo, alla salute!

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Gluten Free Fest, il futuro del senza glutine

Scrivo la prefazione a posteriori, perché è giusto cosi’. Ho aspettato un paio di giorni prima di iniziare a stendere le emozioni su queste pagine, la paura più grande era quella di vederle perdere di carica positiva e sentirle svanire, vedendole scritte nero su bianco. Ora è fatta, sono scritte, e quel che ho dentro è comunque immenso e vivo.

 

Sono state giornate stupende (photos), i ringraziamenti li ho già fatti su facebook e personalmente a chi per un motivo o per un altro se ne meritava di speciali, ma ci tengo a sottolinearli perché, davvero, aldilà dell’euforia iniziale ho conosciuto persone che spero di portarmi dietro per un sacco di tempo e che di sicuro portero’ sempre nel cuore.

Sono state giornate di libertà, pace, tranquillità, condivisione, emozioni e sensazioni fortissime, incredibile come il ‘cibo’ -volendo un attimo sminuire la questione sotto altri importantissimi punti di vista- sia cosi’ condizionante nei confronti della condizione umana, chiaramente per noi celiaci -e chiunque abbia problematiche alimentari- è ancora più forte. No dimenticherò facilmente le crepes, i panini enormemente soffici e assurdamente buoni, il tris di pasta un po’ collosa, i fiumi di birra che la mia gola ha visto scorrere -ma non solo la mia-, l’aperitivo alla terrazza con il suo panorama caratteristi e d’incanto, le chiacchiere annesse, le strette di mano forti e piene di significato, gl’abbracci sinceri. Non dimenticherò facilmente neppure tutto ciò che ho appena dimenticato, quando cerco di mettere su ‘carta’ le sensazioni la mente si svuota, ma so che è tutto fortemente legato.

gluten free fest

In questa foto è racchiusa l’essenza del Gluten Free Fest e di molto, molto altro, che non ho voglia di spiegare. Chi deve sapere sa, ed è più che sufficiente.

Per quanto mi riguarda questo Gluten Free Fest è capitato a fagiolo in un momento della mia vita molto particolare e notevolmente adeguato, sia sotto il punto di vista degl’obiettivi che per quanto riguarda l’apertura mentale nei confronti di determinate cose. Dovrei ringraziare la vita stessa, forse, ma in ogni caso il ringraziamento più grande va a me stesso e alle scelte che sto compiendo in qualsiasi ambito, mi stanno rafforzando, cambiando, facendo crescere e, obiettivamente, è il momento di premiarsi, ma premiarsi tanto.

Grazie a tutti e di tutto,
M.


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Sondaggio celiachia in 60 secondi: aiuta la ricerca, aiuta te stesso


Le cose belle non saltano fuori dal nulla ma dalla ricerca costante di volontari, e io sono uno di quelli che si smazza l’anima per far si che le cose belle siano all’ordine del giorno. Pero’, mi serve il vostro aiuto.

Prendetela come fosse una canna e state alla legge del mercato universale: fatela girare 🙂



Le cose belle non saltano fuori dal nulla ma dalla ricerca costante di volontari, e io sono uno di quelli che si smazza l’anima per far si che le cose belle siano all’ordine del giorno. Pero’, mi serve il vostro aiuto.

Prendetela come fosse una canna e state alla legge del mercato universale: fatela girare 🙂

Grazie,
M.


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La Green’s spopola, ma dove posso trovarla?

Green's LogoProbabilmente il motivo principale per cui la green’s spopola è che si tratta di una vera birra con tutti gl’ingredienti della birra vera -gioco di parole a parte-. Essendo poi distribuita nelle cinque versioni una più gustosa dell’altra, e grazie all’importazione che la rende reperibile in tutta Italia, non potrebbe che spopolare.

Da quando ho fatto il resoconto della Degustazione Green’s tenutasi al Naturalmente Senza di Rimini -giusto ieri- sto leggendo in giro per la rete di un sacco di persone interessate a trovarla nei locali da loro frequentato o anche solo semplicemente allo spaccio glutenfree che frequentano abitualmente.

Quindi perché no, potremmo iniziare a stilare una lista dei posti in cui è reperibile (per la lista aggiornatissima potete far riferimento a questa pagina):

  • info · Enoteca Squillari, Genova (GE)
  • info · Scarrone SRL, Genova (GE)
  • info . i Senza Glutine, centro commerciale Le Due Baie, Genova (GE)
  • info · Bar Giardino di Lungo Po Antonelli 181, Torino (TO)
  • info · Mondo Bio, Borgaro Torinese (TO)
  • info · Lo scrigno di Katja, Gussago (BS)
  • info · Glut3 Network Italia, Castel Mella (BS)
  • info · Liberi Peccati di Gola, Modena (MO)
  • info · Naturalmente Senza, centro commerciale I Malatesta, Rimini (RN)
  • info · Rist./Pizz. Eulalia, Punta Marina (RA)
  • info · MAMEY, punti vendita
  • info · Fuori di Glutine, Roma (RM)
  • info · La bottega di Bacco, Roma (RM)
  • info · Baiamonti Lounge Bar, Roma (RM)
  • info · Taverna Barberini, Roma (RM)
  • info · Ristorante da Zio Ciro, Roma (RM)
  • info · Pub The Golden Pot, Villalba di Guidonia (RM)
  • info · Bar Napoleoni, Roma (RM)
  • info · Il Tulipano Nero, Roma (RM)
  • info · Mama.eat, Napoli (NA)
  • info · Galleria 18, Cagliari (CA)
  • info · Le Bontà di Edo, Robbio Lomellina (PV)
  • info · Bar La mia parte intollerante, Viterbo (VT)
  • info · Sfizio Celiaco, Poggio Mirteto (RI)
  • Non sei nella lista ma tieni le green’s? vuoi aiutarci a tener traccia dei locali che la propongono? Lascia un commento oppure contattaci e provvederemo ad aggiungerti 🙂

Molti dei locali in lista sono stati scoperti grazie al gruppo Birra Green’s.

Spero di vedere questa lista aumentare a dismisura nel più breve tempo possibile 🙂
Alla salute,
M.


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Degustazione Green’s al ‘Naturalmente Senza’, RN

Nonostante non abbia ancora trovato il tempo di raccontarvelo, resta il fatto che sabato scorso siamo stati al Naturalmente Senza, un piccolo negozietto di prodotti solo ed esclusivamente senza glutine nel cuore del centro commerciale “I Malatesta“, a Rimini.
Era in programma una degustazione dell cinque birre Green’s, di cui ancora non vi ho parlato, ma sicuramente qualcuno conoscerà già.

Come potete vedere navigando la pagina Shop, le caratteristiche delle magiche cinque sono accattivanti. L’ordine di degustazione è stato esattamente quello in cui vengono proposte in suddetta pagina, la Premium Pils, la Premium Golden Ale, la Bottle Refermented Blonde Ale, a seguire la Bottle Refermented Brown Ale e infine la Bottle Refermented Dark Ale. Esattamente tre bionde e due scure, tutte birre di vero malto deglutinato (non ci credete? Ingredienti: Acqua, Luppolo, Lievito selezionato, Malto d’Orzo deglutinato, verifica tu stesso!).

La Premium Pils è delicata, limpida, da pasto, con i suoi 4,8% vol non ha nulla da invidiare ad una più comune Estrella Daura, che è il mio riferimento principale, anche se ho avuto la mia bella (un tempo) esperienza anche con la Riedemburger. Guadagna molto al retrogusto, più delicato e gradevole. Servire ghiacciata assieme ad una buona pizza, oppure con portate di pesce o carne.

La Golden Ale è più robusta, adatta ad una degustazione più ponderata, quindi adatta per l’accostamento con aperitivi, tapas e sushi.
Stessa gradazione alcolica, unica nel suo genere. Senz’ombra di dubbio la mia preferita.

La Blonde Ale, nonché la bionda doppio malto rifermentata in bottiglia, dal gusto fruttato e avvolgente. 5,8% vol, maneggiare con cura (:P). Adatta ad essere servita con portate di carne o formaggi freschi o semi-stagionati.

La Brown Ale, prima scusa che analizziamo. Magnifico color ambrato, 5,0% vol, al gusto non mi fa impazzire, ma non sono un amante delle scure, non al momento almeno. Adatta con carni rosse, studati, spezzatini e brasati, oppure formaggi stagionati o dessert al cioccolato.

La Dark Ale, l’ultima della serie, la scura doppio malto, ancora una volta 5,8% vol, per questa non ho avuto pietà e ne ho arraffate una cinquina, come ho fatto per la Golden Ale e per la Blonde Ale. Al momento della degustazione ero leggermente alticcio, ma se avessi avuto sotto mano lenticchie e fagioli o una buona torta al cioccolato, crème caramel e/o panna cotta avrei sicuramente fatto man bassa di tutte le bottiglie nel locale.

 

Questa è la scelta, e che scelta.. per delizia belga bisogna ringraziare la carissima Elvira, unico importatore in Italia della Green’s. Io ringrazio dio d’avermele fatte conoscere e se non fossero solo le 7:30 starei sicuramente stappando una Golden Ale, ma aspetterò qualche ora giusto per non fare la figura dell’ubriacone!
Speriamo intanto che possa diffondersi in tutte le sue forme, in modo da porterla gustare al pub sotto casa, in compagnia di qualche buon amico. Ecco la risposta alla domanda “dove posso trovarla?” 🙂

 
Alla salute,
M.


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il glutine attraversa la cute?

L’argomento su internet è molto dibattuto. Cercando “celiachia cosmetici” su Google appaiono diversi risultati e leggendoli ci si sente ancora più confusi.

I cosmetici contenenti glutine possono essere pericolosi per il celiaco?
Si, no, i commenti e le opinioni si sprecano.

Personalmente preferisco sempre attenermi al parere delle fonti ufficiali, quali possono essere il sito dell’Aic oppure blog in cui a rispondere alle più che giustificate domande di celiaci o genitori preoccupati sono direttamente dottori e dermatologi. No, il glutine non attraversa la cute e quindi il cosmetico non è pericoloso per il celiaco. Che si rassicurino anche tutte le donne che come me si mordicchiano nervosamente le labbra e gli uomini che baciano appassionatamente le loro fidanzate, il rossetto non è pericoloso, la quantità di glutine ingerita in quel caso sarebbe comunque irrilevante.

Ma ovviamente non tutti sono di questo parere, altrimenti non esisterebbe nemmeno la discussione, e si sa quanto è facile imbattersi in internet in opinioni fallici da cui è facile farsi influenzare. Girovagando ho trovato un paio di blog tenuti da ragazze preoccupate (giustamente) per la loro salute e anche un sito inglese interamente dedicato alla pubblicità per cosmetici Gluten Free. In questi siti viene riferito che per la salute del celiaco i prodotti contenenti glutine sono pericolosi quanto un piatto di pasta in quanto il glutine a contatto con la nostra pelle viene assorbito e quando si parla di rossetti o di lacca anche ingerito. Tutto ciò si chiama disinformazione ed è ingiustificata in quanto porta all’allarmismo. A voler essere cinici ci si potrebbe anche perdere in considerazioni poco simpatiche su eventuali guadagni a spese di consumatori preoccupati, ma non è questo il punto a cui ci interessa arrivare. Ognuno è libero di compiere le proprie scelte, l’importante è che siano mosse dalle motivazioni giuste. Capisco la scelta di avere una casa totalmente Gluten Free se alla base di questa c’è la considerazione del fatto che comunque il glutine per un celiaco è nocivo e quindi, nel momento in cui si può scegliere fra un prodotto che contiene glutine e uno che invece ne è privo, è più saggio scegliere il secondo, oppure se si hanno bambini per casa e si vogliono evitare spiacevoli incidenti provocati dalla brutta abitudine che i bambini hanno di portare qualsiasi cosa alla propria bocca (proprio ieri ho fermato mio cugino mentre tentava di “assaggiare” il detersivo). Ciò che mi preme è che le persone non siano erroneamente convinte che determinati prodotti innocui siano invece dannosi per la loro salute e che soprattutto non diano ad altre persone informazioni sbagliate. La disinformazione è il principale motivo per cui abbiamo deciso di trattare l’argomento. Non fidatevi di tutto ciò che leggete, cercate sempre più opinioni provenienti da fonti ufficiali. Per quanto riguarda noi, speriamo di essere riusciti ad aiutare chiunque si sentisse un po’ sperso fra tutte queste opinioni contrastanti, ma, concordi con quanto scritto precedentemente, vi proponiamo un paio di link dove potrete leggere voi stessi:

Celiachia.it
Ildermatologorisponde.it

Un inchino a voi,
Federica Ventura (visitate il suo blog, merita davvero tanto 😉 yc.)


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Germania: Mc Donald competition

Ci sono cose che mi portano a bloggare nonostante tutto e dopotutto, e questa è una di quelle.

Mc Donalds in Germania ha aperto una “competizione”: i clienti possono scegliere l’hamburger che vorrebbero avere e quello che riceverà più voti verrà prodotto. 

Dei ragazzi del CYE e il gruppo del progetto “A glutenfree Hamburger please” hanno richiesto un “Mc Glutenfree”.
Se vi piace l’idea di avere hamburger senza glutine in Germania quando vi ci recate in viaggio, potete votarlo qui (si può votare anche più volte): 

http://www.mcdonalds.de/mein_burger/index.cfm#/galerie/detail/161826

Dopo la purtroppo delusione dell’iniziativa ‘AIC per il carnevale di Viareggio’ questa, assieme alla notizia del Summer Camp, è una buona occasione per farci sentire. Io in Germania ancora non ci sono stato -e forse non m’ispira neppure tanto-, ma se dovesse capitare.. bè, non sarebbe affatto male!
Votate! 🙂

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