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Alleati cercasi

Riporto direttamente quel che ho scritto per un post di prossimissima pubblicazione:

“Young Coeliac, come molti di voi sapranno, è un progetto nato e cresciuto in completa autonomia, senza supporto e senza pretese. Forse questo è uno dei principali punti di forza, sotto certi aspetti. Si accetta tutto, proposte, critiche, suggerimenti, aiuti, e tutto si basa sulla totale sincerità di fondo che caratterizza queste pagine, la pagina facebook, il canale twitter e la gente che vi ruota attorno.

Young Coeliac non ha intenzione di cambiare, ma di crescere, espandersi poco alla volta ma costantemente, mantendo il trend di alti e bassi che è classico in qualsiasi situazione dove tutto ciò che si mette sul tavolo è dato dallo spirito di volontariato. Un cambiamento in meglio in questo senso sarebbe ottenibile solo grazie al vostro supporto, ma questa è un’altra storia.”

L’unica cosa che cambia è che, questa, è esattamente la storia di cui voglio parlare adesso. Non so se, leggendo, qualcuno si sentirà chiamato in causa o avrà voglia di contattarmi, capire meglio, far qualcosa per se stesso e per tutti o meno, ma ci voglio provare lo stesso. Non ha pretese questo progetto, è nato dal nulla e vive di nulla, tentar non nuoce, quindi via!

L’idea è semplice: perché devo essere l’unico ad usufruire di queste pagine, tendenzialmente anche abbastanza seguite ed apprezzate? Sicuramente non sono l’unico ad aver voglia di raccontare, condividere, e portare alla luce la mia esperienza, e l’idea è proprio quella di aprire queste pagine a chiunque. Chiaramente sarà necessario criterio e quant’altro ma non m’importa, al “come” ci penseremo quando e se ci sarà il “personale” (pare una grande azienda detta cosi’), per ora voglio solo buttarmi nell’avventura.

Inzomma, that’s all, avete voglia di raccontare quel che vi accade giorno dopo giorno, inerentemente al mondo gluten free? Anche solo una storia, una recensione ad un locale che avete frequentato, una lamentela, un’esperienza positiva o negativa, una news colossale, qualsiasi cosa è apprezzata da me e sicuramente da mezzo mondo almeno. Il mio contatto è sempre quello/questo.

Vi lascio con la solita bomba irriverente:

A presto,
M.


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IBF Roma: Birra e celiachia

Conosco Alfonso da pochi mesi, ma quando mi ha contattato per comunicarmi che qualcosa bolliva in pentola e che fremeva dalla voglia di raccontarmi cosa fosse, capii subito che ciò che mi nascondeva m’avrebbe interessato all’ennesima potenza. Abbiamo molti interessi in comune, era facile immaginarlo.

Infatti eccoci qua con la news calda calda: dal 4 al 6 maggio 2012 si svolgerà l’Italian Beer Festival (IBF) a Roma, durante il quale, come solito, sarà possibile iscriversi al alcuni laboratori di degustazione estremamente interessanti. Uno in particolare, quest’anno, per la prima volta in Italia, sarà tenuto appunto dal nostro caro Alfonso del Forno (presidente ADB senza glutine e blogger) e da Paolo Polli (presidente ADB) e sarà totalmente gluten free, con tema principale la celiachia e il mondo della birra ad esso strettamente connesso. Se volete degustare della buona birra senza glutine, guidati dagl’esperti del settore, non potete assolutamente mancare.

Un invito che non avrei mai potuto rifiutare, chiaramente.

Che dire, giusto ieri chiacchierando su twitter è venuta a galla ancora una volta la necessità dilagante di potersi gustare una buona birra ovunque; questo è sicuramente un enorme passo in quella direzione, quindi è il momento di ringraziare Alfonso, che porta la nostra amata birra sotto i riflettori.

Ulteriori info: Associazione Degustatori Birra
Le iscrizioni sono aperte a tutti, affrettatevi che i posti non sono moltissimi!

Alla salute,
M.


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Web for all

Ieri si è conclusa la due giorni di “web for all”, l’evento che vede web developers, grafici e creativi uniti nel tentativo di donare un prodotto web di professionale fattanza ad alcune noprofit del panorama italiano.

L’evento si è tenuto a Bologna nelle giornate di sabato e domenica, dove professionisti e non hanno potuto mettere a disposizione tempo e conoscenze a favore dell’iniziativa che, come prima volta, ha superato le aspettative.

Tutte le informazioni sull’evento sono reperibili a partire dalla pagina ufficiale, a breve verranno pubblicati i progetti realizzati.

Cosa c’entra con la celiachia?
Odio la monotonia e la monotematicità, le noprofit sono da supportare tutte in egual maniera a seconda del tempo che possiamo umanamente dedicarvi. L’evento vedeva solide basi, professionisti del settore e voglia di far bene dal profondo del cuore per cercare, senza troppe pretese, di far partire una macchina perfetta d’aiuto sociale, umanitario e personale.

Sicuramente, aldilà di tutto, un’ottima occasione, anche per noi developer, di incontro e scambio sia culturale che multimediale.

Ho avuto modo di venire a contatto con Franco Bernagozzi, referente per l’associazione UIMdV (Unione Italiana Mutilati della Voce), per la quale abbiamo prodotto il nuovo portale web -disponibile a breve- fornendo nuovo logo, nuovo layout, nuove modalità di accesso e fruibilità del servizio adatte alle loro competenze. Non ci resta che attende il loro -speriamopositivo- feedback e sorridere, sperando di strappare un sorriso anche a loro e di far capire a tutti come il lavoro di poche persone possa valere davvero molto, nonostante il contesto poco pretenzioso e molto poco dispendioso sia pecuniariamente che in termini d’energia.

Un’azione di volontariato come questa vale davvero molto e mi riempie il cuore di gioia e, con queste parole, sono sicuro di parlare a nome di tutto il Twitter-team (Mirco Babini (sonoio!) & Federica Ventura & Matteo Rosati) e di tutti coloro che hanno preso parte a questa prima istanza dell’evento.

A presto,
M.

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birra, pensieri e forza quattro

E’ vero, si parla di birra praticamente in ogni post.

Chissenefrega, questa serata è stata fatta di birra al pub con un amico, discorsi più o meno frivoli, forza quattro e giochi di carte. Quanti celiaci possono dire d’essersi goduti una buona birra al pub? Spero tanti, anche se non credo. E’ per questo che faccio il volontario e cerco di far qualcosa di buono ogni giorno, ed è quando vedo un sorriso per essersi potuti godere una serata del genere che mi sento veramente completo e soddisfatto.

A parte questo, ho stravinto sia a forza quattro che a briscola. Non è andata bene a pelagaletto.

Una news una news una news c’è una news!
Tempo fa ho parlato del Mastering sulla Celiachia dal 29 al 31 di Marzo 2012 a Firenze; mi sarebbe piaciuto un sacco poter avere lo stream di tutto quel che accade in realtime su twitter, anche a costo -non che mi dispiacerebbe sia chiaro- di parteciparvi come blogger, ma non sembra sarà fattibile. Quel che è fattibile però, è avere qualcuno all’interno che stilerà un rapporto su quanto verrà raccontato/discusso e lo proporrà a tutti a posteriori, sfruttando proprio questo blog come canale di comunicazione.. e sono super onoratissimissimo, ecco.

Non vedo l’ora, davvero.
That’s all, buonanotte a tutti.

M.


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La Green’s spopola, ma dove posso trovarla?

Green's LogoProbabilmente il motivo principale per cui la green’s spopola è che si tratta di una vera birra con tutti gl’ingredienti della birra vera -gioco di parole a parte-. Essendo poi distribuita nelle cinque versioni una più gustosa dell’altra, e grazie all’importazione che la rende reperibile in tutta Italia, non potrebbe che spopolare.

Da quando ho fatto il resoconto della Degustazione Green’s tenutasi al Naturalmente Senza di Rimini -giusto ieri- sto leggendo in giro per la rete di un sacco di persone interessate a trovarla nei locali da loro frequentato o anche solo semplicemente allo spaccio glutenfree che frequentano abitualmente.

Quindi perché no, potremmo iniziare a stilare una lista dei posti in cui è reperibile (per la lista aggiornatissima potete far riferimento a questa pagina):

  • info · Enoteca Squillari, Genova (GE)
  • info · Scarrone SRL, Genova (GE)
  • info . i Senza Glutine, centro commerciale Le Due Baie, Genova (GE)
  • info · Bar Giardino di Lungo Po Antonelli 181, Torino (TO)
  • info · Mondo Bio, Borgaro Torinese (TO)
  • info · Lo scrigno di Katja, Gussago (BS)
  • info · Glut3 Network Italia, Castel Mella (BS)
  • info · Liberi Peccati di Gola, Modena (MO)
  • info · Naturalmente Senza, centro commerciale I Malatesta, Rimini (RN)
  • info · Rist./Pizz. Eulalia, Punta Marina (RA)
  • info · MAMEY, punti vendita
  • info · Fuori di Glutine, Roma (RM)
  • info · La bottega di Bacco, Roma (RM)
  • info · Baiamonti Lounge Bar, Roma (RM)
  • info · Taverna Barberini, Roma (RM)
  • info · Ristorante da Zio Ciro, Roma (RM)
  • info · Pub The Golden Pot, Villalba di Guidonia (RM)
  • info · Bar Napoleoni, Roma (RM)
  • info · Il Tulipano Nero, Roma (RM)
  • info · Mama.eat, Napoli (NA)
  • info · Galleria 18, Cagliari (CA)
  • info · Le Bontà di Edo, Robbio Lomellina (PV)
  • info · Bar La mia parte intollerante, Viterbo (VT)
  • info · Sfizio Celiaco, Poggio Mirteto (RI)
  • Non sei nella lista ma tieni le green’s? vuoi aiutarci a tener traccia dei locali che la propongono? Lascia un commento oppure contattaci e provvederemo ad aggiungerti 🙂

Molti dei locali in lista sono stati scoperti grazie al gruppo Birra Green’s.

Spero di vedere questa lista aumentare a dismisura nel più breve tempo possibile 🙂
Alla salute,
M.


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Degustazione Green’s al ‘Naturalmente Senza’, RN

Nonostante non abbia ancora trovato il tempo di raccontarvelo, resta il fatto che sabato scorso siamo stati al Naturalmente Senza, un piccolo negozietto di prodotti solo ed esclusivamente senza glutine nel cuore del centro commerciale “I Malatesta“, a Rimini.
Era in programma una degustazione dell cinque birre Green’s, di cui ancora non vi ho parlato, ma sicuramente qualcuno conoscerà già.

Come potete vedere navigando la pagina Shop, le caratteristiche delle magiche cinque sono accattivanti. L’ordine di degustazione è stato esattamente quello in cui vengono proposte in suddetta pagina, la Premium Pils, la Premium Golden Ale, la Bottle Refermented Blonde Ale, a seguire la Bottle Refermented Brown Ale e infine la Bottle Refermented Dark Ale. Esattamente tre bionde e due scure, tutte birre di vero malto deglutinato (non ci credete? Ingredienti: Acqua, Luppolo, Lievito selezionato, Malto d’Orzo deglutinato, verifica tu stesso!).

La Premium Pils è delicata, limpida, da pasto, con i suoi 4,8% vol non ha nulla da invidiare ad una più comune Estrella Daura, che è il mio riferimento principale, anche se ho avuto la mia bella (un tempo) esperienza anche con la Riedemburger. Guadagna molto al retrogusto, più delicato e gradevole. Servire ghiacciata assieme ad una buona pizza, oppure con portate di pesce o carne.

La Golden Ale è più robusta, adatta ad una degustazione più ponderata, quindi adatta per l’accostamento con aperitivi, tapas e sushi.
Stessa gradazione alcolica, unica nel suo genere. Senz’ombra di dubbio la mia preferita.

La Blonde Ale, nonché la bionda doppio malto rifermentata in bottiglia, dal gusto fruttato e avvolgente. 5,8% vol, maneggiare con cura (:P). Adatta ad essere servita con portate di carne o formaggi freschi o semi-stagionati.

La Brown Ale, prima scusa che analizziamo. Magnifico color ambrato, 5,0% vol, al gusto non mi fa impazzire, ma non sono un amante delle scure, non al momento almeno. Adatta con carni rosse, studati, spezzatini e brasati, oppure formaggi stagionati o dessert al cioccolato.

La Dark Ale, l’ultima della serie, la scura doppio malto, ancora una volta 5,8% vol, per questa non ho avuto pietà e ne ho arraffate una cinquina, come ho fatto per la Golden Ale e per la Blonde Ale. Al momento della degustazione ero leggermente alticcio, ma se avessi avuto sotto mano lenticchie e fagioli o una buona torta al cioccolato, crème caramel e/o panna cotta avrei sicuramente fatto man bassa di tutte le bottiglie nel locale.

 

Questa è la scelta, e che scelta.. per delizia belga bisogna ringraziare la carissima Elvira, unico importatore in Italia della Green’s. Io ringrazio dio d’avermele fatte conoscere e se non fossero solo le 7:30 starei sicuramente stappando una Golden Ale, ma aspetterò qualche ora giusto per non fare la figura dell’ubriacone!
Speriamo intanto che possa diffondersi in tutte le sue forme, in modo da porterla gustare al pub sotto casa, in compagnia di qualche buon amico. Ecco la risposta alla domanda “dove posso trovarla?” 🙂

 
Alla salute,
M.


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Pranzo di Famiglia

Youngcoeliac si espande ed entra a far parte di una grande famiglia, e che famiglia. Giuliana e Cinzia sono mamma e figlia, toscane, anche se Giuliana ha origini romagnole come noi, e da tempo tengono un blog culinario molto seguito sul web “Pranzo di Famiglia”. Cinzia è una nostra carissima amica e spesso ci è capitato di mangiare allo stesso tavolo come una grande famiglia allargata, così abbiamo deciso di collaborare creando sul loro blog un’intera sezione dedicata alla celiachia che andremo piano piano a riempire con le nostre ricette senza glutine.

Potete trovare qui la ricetta per le frappe o sfrappole e castagnole di carnevale
e presto pubblicheremo la ricetta per un vero e proprio peccato di gola: la torta Sacher.
Stay tuned.

Grazie ancora a Pranzo di Famiglia per averci accolti.
E’ davvero come stare in famiglia 🙂

Federica Ventura


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il glutine attraversa la cute?

L’argomento su internet è molto dibattuto. Cercando “celiachia cosmetici” su Google appaiono diversi risultati e leggendoli ci si sente ancora più confusi.

I cosmetici contenenti glutine possono essere pericolosi per il celiaco?
Si, no, i commenti e le opinioni si sprecano.

Personalmente preferisco sempre attenermi al parere delle fonti ufficiali, quali possono essere il sito dell’Aic oppure blog in cui a rispondere alle più che giustificate domande di celiaci o genitori preoccupati sono direttamente dottori e dermatologi. No, il glutine non attraversa la cute e quindi il cosmetico non è pericoloso per il celiaco. Che si rassicurino anche tutte le donne che come me si mordicchiano nervosamente le labbra e gli uomini che baciano appassionatamente le loro fidanzate, il rossetto non è pericoloso, la quantità di glutine ingerita in quel caso sarebbe comunque irrilevante.

Ma ovviamente non tutti sono di questo parere, altrimenti non esisterebbe nemmeno la discussione, e si sa quanto è facile imbattersi in internet in opinioni fallici da cui è facile farsi influenzare. Girovagando ho trovato un paio di blog tenuti da ragazze preoccupate (giustamente) per la loro salute e anche un sito inglese interamente dedicato alla pubblicità per cosmetici Gluten Free. In questi siti viene riferito che per la salute del celiaco i prodotti contenenti glutine sono pericolosi quanto un piatto di pasta in quanto il glutine a contatto con la nostra pelle viene assorbito e quando si parla di rossetti o di lacca anche ingerito. Tutto ciò si chiama disinformazione ed è ingiustificata in quanto porta all’allarmismo. A voler essere cinici ci si potrebbe anche perdere in considerazioni poco simpatiche su eventuali guadagni a spese di consumatori preoccupati, ma non è questo il punto a cui ci interessa arrivare. Ognuno è libero di compiere le proprie scelte, l’importante è che siano mosse dalle motivazioni giuste. Capisco la scelta di avere una casa totalmente Gluten Free se alla base di questa c’è la considerazione del fatto che comunque il glutine per un celiaco è nocivo e quindi, nel momento in cui si può scegliere fra un prodotto che contiene glutine e uno che invece ne è privo, è più saggio scegliere il secondo, oppure se si hanno bambini per casa e si vogliono evitare spiacevoli incidenti provocati dalla brutta abitudine che i bambini hanno di portare qualsiasi cosa alla propria bocca (proprio ieri ho fermato mio cugino mentre tentava di “assaggiare” il detersivo). Ciò che mi preme è che le persone non siano erroneamente convinte che determinati prodotti innocui siano invece dannosi per la loro salute e che soprattutto non diano ad altre persone informazioni sbagliate. La disinformazione è il principale motivo per cui abbiamo deciso di trattare l’argomento. Non fidatevi di tutto ciò che leggete, cercate sempre più opinioni provenienti da fonti ufficiali. Per quanto riguarda noi, speriamo di essere riusciti ad aiutare chiunque si sentisse un po’ sperso fra tutte queste opinioni contrastanti, ma, concordi con quanto scritto precedentemente, vi proponiamo un paio di link dove potrete leggere voi stessi:

Celiachia.it
Ildermatologorisponde.it

Un inchino a voi,
Federica Ventura (visitate il suo blog, merita davvero tanto 😉 yc.)


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2012 mastering: The coeliac condition

Sapevate di questo evento?

Vi piacerebbe ci fosse un canale informativo in realtime, durante l’evento, che fornisse “pillole” e “spunti d’interpretazione” circa gli argomenti che vengono trattati, magari su una apposita pagina su twitter e/o facebook, per poi discuterne tutti assieme?

Che ne pensate?
Se ne parla anche qua!

 
 
 
 

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scimmie con in mano le bombe a mano

Se ne parla, se ne parla, se ne parla e se ne parla. E allora parliamone.

Tanto, dal male che siamo in tempo di allarmismi (questa neve non la reggo piu’, non so voi) uno in piu’ o in meno..
Scherzi a parte, nelle settimane appena passare s’è parlato tanto dei tagli legati alle esenzioni per noi celiaci.

A mio avviso, molti sembrano non rendersi conto di quale sia la problematica, anzi, la maggior parte dei NON celiaci, di fronte alle nostre lamentele rispondono con frasi piene di rabbia del tipo “e mi sembra anche giusto, io sono intollerante ai latticini, non per questo mi vengono regalati dei soldi”. Opinione validissima, e discutibilissima.

Ora non ho intenzione di affrontare l’argomento, d’altra parte discutere con persone che alimentano dibattiti basati sulla rabbia e l’invidia, totalmente data dalla disinformazione, è come parlare al vento. Ha affrontato il discorso anche il prof. Volta il mese scorso, in tivù su RAI1, ne parlai qualche settimana fa. Comunque, se qualcuno in lettura sta pensando “ecco, come svia alla grande l’argomento” sono qui, quando si voglia mandarmi una mail e discuterne, son sempre pronto!

Il punto qual’è, andiamo al sodo: gl’allarmismi sono positivi da una parte, aiutano a far capire a noi che siamo una famiglia, che siamo tanti, che possiamo aiutarci e possiamo ‘combattere’ il nostro stato costantemente, per ottenere/difendere i nostri diritti. Dall’altra parte fanno capire a loro che siamo tanti, piu’ di quanti pensano evidentemente, e il problema esiste ed è sentito dalla massa.

Ma d’altra parte, quando sono esagerati, rischiano d’ottenere l’effetto opposto a quello voluto. Grazie a dio, ancora una volta, alla faccia di chi afferma che l’AIC sta con le mani in mano e non pensa alla nostra salute, è stata fatta una mossa informativa di tutto rispetto.

“Sono ancora lontani dall’assumere i tratti di una proposta concreta i paventati “tagli” alle esenzioni a cui oggi hanno diritto i celiaci diagnosticati che devono procurarsi i prodotti senza glutine per la loro dieta. A prefigurare lo stop dell’erogazione gratuita degli alimenti gluten free nelle farmacie e in altri esercizi convenzionati, con la conseguente introduzione di nuovi ticket, è infatti per ora solo una “bozza di lavoro” allo studio della Conferenza delle regioni e delle province autonome.”

Oke? claro? una bozza di lavoro. Non dimentichiamo che siamo in italia.. quindi tiriamo pur un sospirone e ritorniamo a ragionare con il senno che ci caratterizza e distingue dalle scimmie con in mano le bombe a mano.

“Non siamo quindi in presenza di una decisione né di un decreto di prossima attuazione.”

Bene, ora che siamo tranquilli, come d’altra parte si puo’ leggere anche nel comunicato AIC, non è comunque un buon momento per stare ‘troppo’ tranquilli e abbassare la guardia. Il problema esiste, se ne sta parlando e se ne parlerà. E’ chiaro che la direzione dev’essere una e solo quella è possibile, almeno per come le cose sono per noi in questi anni. Dover anche pagare, sarebbe veramente il colmo.

Date una lette a ciò che la mia carissima amica Sara Quartarella ha scritto al riguardo, e pubblicato sul gruppo “Tutela per i celiaci [..]”.

 

Facciamoci sentire nel modo giusto e meditiamo, parliamo, informiamo, ma bando alle allerte, che ci pensa già Alemanno.


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