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Green’s: nuovo look

La birra è sempre lei, quella che piace, quella che puoi scegliere la tipologia, quella che s’abbina un po’ a tutto.
Le etichette cambiano, salutiamo le vecchie con un po’ di rammarico, ma abbracciamo le nuove che accompagneranno le future serate beverecce!

Vediamole!
Pilsener (ex Premium Pils)

green's pilsener premium pils

Golden Ale (ex Premium Golden Ale)

green's beer golden ale golden ale

Blond (ex Blonde Ale)

green's beer blond blonde ale

Amber (ex Brown Ale)

green's beer amber brown ale

Dark (ex Dark Ale)

green's beer dark dark ale

 

 

Attendiamo, alla salute!

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vodka e mangiammer*a

Ehmehm. Uscita serale in pub casuale con gente inusuale, si finisce inevitabilmente a vaneggiare di telefilm, film nonsense, soprannaturale e.. Gianni Morandi. E il suo strano quanto leggendario vizietto chiaramente.

Quindi dai, rientri a casa, leggi due *cacate* qua e la e incappi in una bellissimo scambio che non posso che riportare:

F: “ieri,un amico del mio ragazzo: te lo devo dire una volta ho asseggiato la pasta di una mia amica celiaca.. la pasta che mangiate voi fa proprio schifo!”.

V: “ragazzi a casa nostra si mangia solo senza glutine nessuno mai ha detto che non era buono anzi il contrario [..] ho notato però che gli unici a dire che non è buono sono quelli che a casa loro mangiano la m*rda e vogliono fare i sofisticati fuori dalle loro mura!”.

Non so quanto questo possa essere vero o meno, bisognerebbe chiederlo direttamente agl’amici del coprofago sopracitato, chissà se ne passa qualcuno di qua e ci vuole benedire dall’alto della sua sofisticataggine!

Abbandonando la schifosissima questione coprofagia, questa sera un mio carissimo amico mi ha regalato un link niente male: “LA SENSUAL, Prima vodka certificata in Italia che non contiene glutine, 100% vodka di mais“. Hanno pure la spiga barrata!

Voglia di bloggare nuovamente terminata, intanto l’altra sera ho sentito la Green’s Discovery e.. niente, non sono un amante delle scure, però assolutamente di classe. Merita!

Cheers.


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malattia autoimmune vs. intolleranza

Malati, non malati, intolleranti, allergici, celiaci.

Come volete, ma io di sicuro malato non mi ci sento affatto. Molto terapeutico in questo senso il discorso tenuto anche dal prof. Volta (che essendo il mio medico mi sono sentito proiettato nel futuro, visite mediche su skype.. wow) su RAI1 questa mattina. Spero che in molti l’abbiano seguito, e si siano fatti qualche domanda.

Le cose fondamentali?

  • puoi essere celiaco e non saperlo, ma non devi spaventarti
  • un test anticorpi antitransglutaminasi, seguito da una biopsia, risolverà tutti i problemi che in futuro avresti sicuramente avuto, poiché inconsapevolmente transigente
  • l’alimentazione senza glutine non è assolutamente un incubo, solo una questione d’abitudine e lo sarà sempre di più
  • abbiamo dalla nostra parte una fortissima associazione, l’AIC, e le aziende che producono alimenti senza glutine, con controlli dalle materie prime e con laboratori di analisi interni, fino al prodotto finito
  • i celiaci sono un numero altamente superiore rispetto agli intolleranti ai latticini e quant’altro, per questo veniamo sovvenzionati
  • la maggior parte dei celiaci non hanno reazioni in seguito a contaminazione, da un lato la cosa ci tranquillizza, dall’altro la diligenza è fondamentale poiché questo non giochi a nostro sfavore
  • l’alimentazione gluten free porta ad una maggiore assunzione di grassi, bisogna saper SOSTITUIRE i prodotti con glutine con valide alternative senza glutine, non semplicemente ripiegare su altro

Aggiungo io:

  • i celiaci, anche grazie all’aiuto dell’associazione ma non solo, stanno (stiamo) ottenendo molto in quanto ad alimentazione fuori casa, aperitivi, colazioni, cene e quant’altro, andando a soddisfare il bisogno di giovani e non anche fuori le mura di casa
  • noi siamo i fan numero uno di noi stessi e dobbiamo desiderare il meglio per noi, soprattutto quando si parla di salute: non fidiamoci di quel che ci viene detto o non detto, dobbiamo essere noi ad andare alla fonte e interessarci
  • vogliate bene ai vostri figli, fategli fare l’analisi fin da bambini, esperienza personale: si vive meglio scoprendolo da piccoli, ed è un’esperienza fortemente fortificante (pardon, gioco di parole)

Non sono un medico, le mie parole non sono e non saranno mai la bibbia, ma spero a differenza dei medici di poter essere più vicino a voi di quanto non possa fare chiunque altro e spero che questo possa fare la differenza. Nessuno mi dice cosa dire, quel che dico lo penso davvero, dopo 17 anni di celiachia senza mai una briciola di glutine, attenzione e consapevolezza. E mi sento bene, ma molto bene.

E considero fortemente sciocco, oltre a non capire il masochismo, chi sa perfettamente d’essere celiaco, probabilmente s’è anche fatto una passeggiata su internet alla ricerca delle conseguenze della celiachia non curata e nonostante tutto continua a concedersi qualcosa ogni tanto -o ogni sempre-. Vogliatevi bene, a me non frega niente, a voi dovrebbe.

Just think. E’ sempre un buon momento per iniziare a farlo.

(odio spammare e oggi probabilmente sarà l’ultima volta, è importante e mi sento in dovere di farlo, seguite youngcoeliac su facebook e/o su twitter per rimanere aggiornati!)


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Carnevale di Viareggio: giovani in prima linea

Come potete leggere da titolo, 10, 11 e 12 febbraio 2012 i giovani volontari AIC prenderanno la scena per animare i festeggiamenti di Carnevale, cercando di raggiungere con questo più giovani possibile, in modo da supportare la rete di giovani attivi sia a livello nazionale che europeo.

Per tutte le informazioni fare riferimento alla pagina fb.
Ci vediamo la!


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referente giovani

Al CD di settimana scorsa, tra le mille cose di cui s’è parlato, è stato anche definito ufficialmente il mio ruolo di referente giovani AIC ER. L’ennesima messa agli atti di un’attività che già svolgevo a pieno ritmo, ma è giusto così.

Ci siamo lasciati con un video che tengo a riproporre, come ha fatto anche il nostro caro PP (blogger di Rimini):

E’ sicuramente un buon artefatto, nonostante io preferisca -per la diffusione massiva- quest’altro:


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Birra

Estrella, festa Pieve Cesato 2011

Qualcuno ha visto la mia immagine profilo su facebook (qui a sx)  e m’ha chiesto se sono un amante della birra o se è solo un caso. Chi mi conosce o conosce la mia esperienza, conosce anche la risposta al quesito, che ora mi accingo ad esporre brevemente:

Io vado totalmente giù di testa per la birra. Quest’estate mi sono inevitabilmente trovato ad una festa della birra nel bolognese e ho capito chiaramente cosa volevo: poter bere una birretta IN QUEL CONTESTO con i miei amici.

Quindi come si suol dire ‘gambe in spalla’, mi sono informato circa cosa avrei dovuto fare e grazie ad AIC ho potuto agire in totale tranquillità creando uno stand informativo all’interno della festicciola della birra di Pieve Cesato (Faenza, RA), grazie anche al supporto del carissimo Stefano, proponendo birra GF Estrella Daura.

L’idea è piaciuta parecchio e il sogno mio e di molti altri ragazzi è stato realizzato, quindi è stata riproposta la situazione a Granarolo (Faenza, RA) e Prada (Russi, RA) dove lo stand ha visto oltre alla birra anche un’apprezzatissima offerta di piadina al prosciutto e patate al forno (per la felicità dei più piccini).

Io per primo non avevo idea di quali fossero le modalità per realizzare qualcosa di questo tipo, come dovessi muovermi e quali problemi avrei potuto incontrare, ma ho da subito avuto carta bianca e supporto per poter gestire la situazione alla stragrande e rendere possibile una cosa abbastanza semplice nata da un’idea banale come tante, che però purtroppo sono spesso le prime a finire nel dimenticatoio per paura di non essere in grado di portare a termine il percorso.

E’ proprio questo il punto: le cose bisogna desiderarle fortemente, bisogna investirvi anima e corpo e il successo è assicurato. Ora -purtroppo- di feste della birra non ce ne sono, ma attualmente mi sto dedicando a bar e pub, sperando che l’estate prossima qualcuno segua il mio esempio e riproponga l’evento in giro per l’Italia, come io continuerò a fare qua in Romagna.

Non è esattamente semplice come avevo immaginato, anche solo con il target con cui è necessario interfacciarsi non è lo stesso delle festicciole della birra, anche se questa non è la problematica maggiore. Attualmente in prov. di Ravenna -a quanta ne so io- la birra GF si può trovare al pub Mataluna di Rossetta (RA) e al Jammin Café di Lugo (RA).

Spero caldamente di trovare supporto in queste attività e se qualcuno -di voi lettori magari- avesse un buon contatto con qualche pub/bar o avesse voglia di dare una mano con l’iniziativa.. potete scrivermi seguendo il link ‘contact’ (viva la fantasia) nel menu in alto.

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