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Sondaggio celiachia in 60 secondi: aiuta la ricerca, aiuta te stesso


Le cose belle non saltano fuori dal nulla ma dalla ricerca costante di volontari, e io sono uno di quelli che si smazza l’anima per far si che le cose belle siano all’ordine del giorno. Pero’, mi serve il vostro aiuto.

Prendetela come fosse una canna e state alla legge del mercato universale: fatela girare 🙂



Le cose belle non saltano fuori dal nulla ma dalla ricerca costante di volontari, e io sono uno di quelli che si smazza l’anima per far si che le cose belle siano all’ordine del giorno. Pero’, mi serve il vostro aiuto.

Prendetela come fosse una canna e state alla legge del mercato universale: fatela girare 🙂

Grazie,
M.


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Web for all

Ieri si è conclusa la due giorni di “web for all”, l’evento che vede web developers, grafici e creativi uniti nel tentativo di donare un prodotto web di professionale fattanza ad alcune noprofit del panorama italiano.

L’evento si è tenuto a Bologna nelle giornate di sabato e domenica, dove professionisti e non hanno potuto mettere a disposizione tempo e conoscenze a favore dell’iniziativa che, come prima volta, ha superato le aspettative.

Tutte le informazioni sull’evento sono reperibili a partire dalla pagina ufficiale, a breve verranno pubblicati i progetti realizzati.

Cosa c’entra con la celiachia?
Odio la monotonia e la monotematicità, le noprofit sono da supportare tutte in egual maniera a seconda del tempo che possiamo umanamente dedicarvi. L’evento vedeva solide basi, professionisti del settore e voglia di far bene dal profondo del cuore per cercare, senza troppe pretese, di far partire una macchina perfetta d’aiuto sociale, umanitario e personale.

Sicuramente, aldilà di tutto, un’ottima occasione, anche per noi developer, di incontro e scambio sia culturale che multimediale.

Ho avuto modo di venire a contatto con Franco Bernagozzi, referente per l’associazione UIMdV (Unione Italiana Mutilati della Voce), per la quale abbiamo prodotto il nuovo portale web -disponibile a breve- fornendo nuovo logo, nuovo layout, nuove modalità di accesso e fruibilità del servizio adatte alle loro competenze. Non ci resta che attende il loro -speriamopositivo- feedback e sorridere, sperando di strappare un sorriso anche a loro e di far capire a tutti come il lavoro di poche persone possa valere davvero molto, nonostante il contesto poco pretenzioso e molto poco dispendioso sia pecuniariamente che in termini d’energia.

Un’azione di volontariato come questa vale davvero molto e mi riempie il cuore di gioia e, con queste parole, sono sicuro di parlare a nome di tutto il Twitter-team (Mirco Babini (sonoio!) & Federica Ventura & Matteo Rosati) e di tutti coloro che hanno preso parte a questa prima istanza dell’evento.

A presto,
M.

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malattia autoimmune vs. intolleranza

Malati, non malati, intolleranti, allergici, celiaci.

Come volete, ma io di sicuro malato non mi ci sento affatto. Molto terapeutico in questo senso il discorso tenuto anche dal prof. Volta (che essendo il mio medico mi sono sentito proiettato nel futuro, visite mediche su skype.. wow) su RAI1 questa mattina. Spero che in molti l’abbiano seguito, e si siano fatti qualche domanda.

Le cose fondamentali?

  • puoi essere celiaco e non saperlo, ma non devi spaventarti
  • un test anticorpi antitransglutaminasi, seguito da una biopsia, risolverà tutti i problemi che in futuro avresti sicuramente avuto, poiché inconsapevolmente transigente
  • l’alimentazione senza glutine non è assolutamente un incubo, solo una questione d’abitudine e lo sarà sempre di più
  • abbiamo dalla nostra parte una fortissima associazione, l’AIC, e le aziende che producono alimenti senza glutine, con controlli dalle materie prime e con laboratori di analisi interni, fino al prodotto finito
  • i celiaci sono un numero altamente superiore rispetto agli intolleranti ai latticini e quant’altro, per questo veniamo sovvenzionati
  • la maggior parte dei celiaci non hanno reazioni in seguito a contaminazione, da un lato la cosa ci tranquillizza, dall’altro la diligenza è fondamentale poiché questo non giochi a nostro sfavore
  • l’alimentazione gluten free porta ad una maggiore assunzione di grassi, bisogna saper SOSTITUIRE i prodotti con glutine con valide alternative senza glutine, non semplicemente ripiegare su altro

Aggiungo io:

  • i celiaci, anche grazie all’aiuto dell’associazione ma non solo, stanno (stiamo) ottenendo molto in quanto ad alimentazione fuori casa, aperitivi, colazioni, cene e quant’altro, andando a soddisfare il bisogno di giovani e non anche fuori le mura di casa
  • noi siamo i fan numero uno di noi stessi e dobbiamo desiderare il meglio per noi, soprattutto quando si parla di salute: non fidiamoci di quel che ci viene detto o non detto, dobbiamo essere noi ad andare alla fonte e interessarci
  • vogliate bene ai vostri figli, fategli fare l’analisi fin da bambini, esperienza personale: si vive meglio scoprendolo da piccoli, ed è un’esperienza fortemente fortificante (pardon, gioco di parole)

Non sono un medico, le mie parole non sono e non saranno mai la bibbia, ma spero a differenza dei medici di poter essere più vicino a voi di quanto non possa fare chiunque altro e spero che questo possa fare la differenza. Nessuno mi dice cosa dire, quel che dico lo penso davvero, dopo 17 anni di celiachia senza mai una briciola di glutine, attenzione e consapevolezza. E mi sento bene, ma molto bene.

E considero fortemente sciocco, oltre a non capire il masochismo, chi sa perfettamente d’essere celiaco, probabilmente s’è anche fatto una passeggiata su internet alla ricerca delle conseguenze della celiachia non curata e nonostante tutto continua a concedersi qualcosa ogni tanto -o ogni sempre-. Vogliatevi bene, a me non frega niente, a voi dovrebbe.

Just think. E’ sempre un buon momento per iniziare a farlo.

(odio spammare e oggi probabilmente sarà l’ultima volta, è importante e mi sento in dovere di farlo, seguite youngcoeliac su facebook e/o su twitter per rimanere aggiornati!)


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Rai3: Fuori TG a tema celiachia

E’ facile essere fraintesi, soprattutto quando si parla di argomenti quanto mai complessi e articolati quali intolleranze, malattie e altri a carattere puramente tecnico-specifico, come per esempio la celiachia. Lo è anche per chi è medico, soprattutto se pieno di se è -seppur involontariamente- abusante della propria posizione.

Non conosco il professor Italo de Vitis, ma parteciperà al Fuori TG a tema celiachia su Rai3 nazionale, che vedrà anche in collegamento da genova la nostra dir. gen. Caterina Pilo, dalle 12.25 alle 12.50 mercoledi’ 7 dicembre (DOMANI!).

Le questioni affrontate saranno a carattere sociale e medico, focalizzando sulla portata del fenomeno e sui problemi incontrati da persone che soffrono di celiachia e dai loro famigliari.

Io ne consiglio la visione, a presto.


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linea verde e paperissima

Cosa hanno a che fare l’uno con l’altro? Niente, semplicemente non avevo voglia di stare a pensare ad un titolo serio. Sono successe un miliardino di cose in questo wend. Anzitutto è arrivato CN (Celiachia Notizie) e ha portato con se non poche ventate d’aria buona!

Nella sezione Emilia-Romagna (di CN regioni), per Ravenna, spicca l’articolo “Anche noi alla Festa della birra” che ho provveduto a scrivere qualche tempo fa, e la foto (allegriaaa) di noi volontari allo stand di Granarolo Faentino. Trovare il tutto a p26 e rilancio il grido per il prossimo anno: questa cosa deve spargersi a macchia d’olio!

Su CN nazionale si puo’ trovare l’articolo -molto bello- sul progetto Empowerment tenutosi a Bologna attorno al 15 settembre scorso. La foto con tutti i presenti, con la maglietta ‘omologazione’ mi fa sorridere non poco. E’ davvero forte, anche se questa -con noi giovincelli- vince su tutte:

L’altra cosa che mi carica moltissimo è il carnevale di Viareggio, spero proprio di riuscire ad andare. Sarà una stupenda occasione per legare, confrontarsi e divertirsi! Lo trovate a p40 di CN, con la proposta Toscana per l’evento. Posti limitatissimi e termini dell’offerta purtroppo non del tutto chiari.

Avrei un sacco di newz culinarie, tra cui la ricetta della sacher che abbiamo fatto ieri e quant’altro, ma zero voglia. C’è paperissima ora! Vi lascio con questo video di linea verde, su cui qualcuno sta discutendo al momento per via di quel che accade a minuto 41:40, buona visione.


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natale e considerazioni non-allegre

Io non ho paura. Sono solo insofferente nei confronti del natale. Soldi sprecati per regali che non piacciono, sorrisi sprecati per persone che non apprezzano e altri per persone che fingi d’apprezzare, gioia e armonia da vendere che svanisce inevitabilmente appena pochi giorni dopo i megapranzi/cene. Sarò materialista, forse anche venale, ma a me il natale da discreta noia.

Quest’anno mi allieta pero’ vedere alcune pagine sul mio pc riempite di panettoni (Claudia) e pandori (Valeria) artigianali, di cui vi riporto qualche scatto.

panettone claudia
Questo è il panettone di Claudia, mi fa una voglia assurda. (ricetta da uncuoredifarinasenzaglutine.blogspot.com)

Ha innegabilmente un bell’aspetto, sembra ‘vero’! Mi sono anche state passate alcune ricette, ma questo non è un blog di cunina e non lo sarà mai -ce ne sono un miliardo e mezzo- nonostante mangiare sia effettivamente uno degli sport che più apprezzo. Dopo snerdare, cazzeggiare e leggere fumetti o guardare stupidaggini negli angoli più remoti del web.

In questi giorni non sto praticamente scrivendo nulla di interessante, ma obiettivamente chiseneimporta, non sarà obbligatorio scrivere cose interessanti tutti i giorni no? Ho a mezzo un lavoretto per la mia carissima amica aldilà dell’appennino settentrionale che spero di riuscire a terminare a breve e una marea di altre cose per la testa, quindi sì, chisenefrega.

Comunque non sparirò, piuttosto scrivo cose inutili come sto facendo ora, cercando di non dilungarmi troppo con discorsi nonsense e soporiferi. Basta!
Ah, una cosa intelligente: a Forlì faranno la tombola di natale il 18/12, organizzata chiaramente dai volontari della zona. Sinceramente sinceramente: non ne capisco molto lo spirito, nel senso che non mi sarebbe mai venuto in mente d’organizzare una ‘tombolata’, non saprei in che maniera proporre la cosa e sarei forse il primo a non volere andare. Ma ho notato con che spirito invece loro la stanno organizzando, sembrano contenti, a quanto ho capito è un evento che viene riproposto più volte ed è seguito notevolmente, chissà. Per ora vado a vedere, magari si riproporrà anche qua, perché ho notato un problema notevole e costante: a Carpi una cena d’auguri, a Parma festa di natale e concorso torte, a Forlì tombolona, a Piacenza torte e aperitivo dolce e salato a ridosso di Natale e a Ravenna?

Eh, a Ravenna niente. Machevelodicoafare, il volontario sono io mica voi. Quando capirò come (e con il tempo e le mani di chi) riuscire a combinare università, lavoro, vita e mondo gluten free, forse qualcosa cambierà. O quando arriverà qualcuno a dare una mano. A proposito, il 5 dicembre sembra che ci si riesca a trovare in un bel gruppetto. E’ un inizio, si spera.

For my readers from overseas, as you can see today I talked about food (Christmas bread of Milan and Christmas cake of Verona) and about how I don’t have time to seriously follow this blog in those days, but I’m still here and I hope this can go on and on. There’s a problem here in my district: there are no volunteers for the association organizes Christmas events. Differences in the other provinces where someone organized a Christmas party, a race cake, dinners and so on. Maybe one day going to happen here too! See ya.


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referente giovani

Al CD di settimana scorsa, tra le mille cose di cui s’è parlato, è stato anche definito ufficialmente il mio ruolo di referente giovani AIC ER. L’ennesima messa agli atti di un’attività che già svolgevo a pieno ritmo, ma è giusto così.

Ci siamo lasciati con un video che tengo a riproporre, come ha fatto anche il nostro caro PP (blogger di Rimini):

E’ sicuramente un buon artefatto, nonostante io preferisca -per la diffusione massiva- quest’altro:


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weekend deleterio

Il weekend è stato totalmente deleterio per queste pagine anche se, nel caso i blog abbiano un anima, spero abbiano apprezzato la mia tregua dall’imbratto molesto dei primi giorni.

Ho avuto occasione di soffermarmi a pensare sull’importanza dei piatti tipici nei locali che offrono ristorazione gluten free, grazie ad una discussione che ho avuto modo di seguire da vicino su una qualche pagina di facebook, alla quale ho chiaramente partecipato, scaturita da una ragazza romana, Ileana.

Il discorso ruotava attorno al fatto che, in un ristorante romano, ha potuto gustare piatti totalmente tipici e soprattutto, molto importante, le stesse portate del menu ‘standard’ in formato gluten free. Ha poi concluso mettendo i puntini sulle i circa il fatto che spesso capita di trovarsi di fronte ad un menu ‘ad hoc’ che poco c’azzecca con la versione rivolta al grande pubblico e quindi perde valore che ci si trovi in un agriturismo tipico d’un qualche paesino disperso tra i monti piuttosto che in un ristorante sul mare.

Chiaramente è un paradosso, non che mi sia mai direttamente capitato, ma se il discorso ‘è sentito’, vuol dire che probabilmente è fastidioso doversi accontentare del solito “misto di carne alla brace” piuttosto che “affettati misti e formaggi, tipicamente NON tipici”. Grazie a dio le eccezioni esistono, e spero vivamente siano molte!

A tal proposito ci tengo a citare nuovamente il ristorantino di Eulalia a Punta Marina -non che m’importi fare pubblicità, è semplicemente il contatto ristorazione più caro e vicino che ho al momento, quindi chiaramente non posso riportare d’altro, che se qualcuno proponesse, sarebbe chiaramente ben accolto- che per il cenone di capodanno propone un menu veramente ricco -portate di pesce a volontà e servizio impeccabile- totalmente disponibile anche nella versione gluten free.

Il prezzo è medio, ma a mio avviso la libertà di potersi sentire totalmente sereni nonostante il trambusto classico delle grandi cene è totalmente inappagabile (devo smettere di usare parole a caso).

Starei a riempire pagine e pagine ma aimè è tempo di rimettersi al lavoro,
sento forti più che mai la difficoltà dell’attività di blogger
quanto le nozioni apprese al ravenna future lessons 2011,
spero di riuscire a tener duro nonostante tutto,
a presto.


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eppur si muove

Dopo tutte le parole spere e con l’aiuto di questo blog, sembra che anche nel ravennate dopo tanto possa iniziare a muoversi qualcosa.
Di sicuro, data la risposta bolognese alle proposte, è più facile che ‘praticamente’ si parta da lì con qualche passettino strategico, ma anche qua sembra si riesca a creare del giro, stiamo a vedere che ne esce.

Come anticipato domani c’è il Consiglio Direttivo, mi dicono che certi argomenti dovrebbero essere odg, staremo a vedere se è realmente così, io lo spero. A brevissimo direi che s’inizierà a cercare d’organizzare due incontri interessanti, nei quali prevedo -e SPERO caldamente di non sbagliare- possa esserci un’affluenza di almeno 8-10 persone, il primo da Eulalia (Punta Marina), per cercare di capire chi c’è e come possiamo iniziare a muoverci in provincia per far qualcosa di buono che siano eventi o qualsiasi altra cosa, mentre il secondo -sembra- da Adriana (Pane e Vino, Ravenna), la quale ha esplicitamente richiesto di rapportarsi con noi per iniziare col passo giusto la sua attività di ristorazione GF:

“Mirco! Visto il tuo coinvolgimento fisico, psicologico, morale, etico…., posso chiederti di incontrare te e altri che come te vivono questa situazione, per analizzarla in maniera più approfondita, da ristoratore ravennate si intende, affinchè io possa partire col piede giusto ed eventualmente fare in modo che il Pane e Vino diventi anche un ‘corretto’ ristorante gluten-free?”

Certe cose mi fanno impazzire davvero -in bene-, è esattamente questo di cui abbiamo bisogno: attenzione reciproca tra esigenze dei celiaci ed esigenze dei ristoratori E DIALOGO. Non mi smetterò mai di ripeterlo, dialogo, dialogo e dialogo.

Se qualcuno si vuole unire è il momento buono. Abraço.

PS: quasi dimenticavo! non mi dispiacerebbe vedere i baci perugina BIANCHI tipo in tutti i bar, sono squisiti e sono GF! Gnam!


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Muffin, brutti ma buoni

Poco tempo fa con la carissima dede s’è provato a fare i muffin e, dato che sul canale twitter di @youngcoeliac è stato richiesto qualcosa al riguardo, ne approfitto per pubblicare la ricetta e.. un breve resoconto dell’avventura! (a te, @miparevastrano)

Questo è quanto, ora la ricetta di questi muffin al cioccolato:

Ricetta tratta da CUCINA IN SIMPATIA e leggermente rielaborata.

  • 200 gr di mix di farine per dolci (io miscelo fra di loro fecola di patate, amido di riso e amido di mais e la farina per dolci del Pane di Anna)
  • 175 gr di zucchero
  • Mezza bustina di lievito (ovviamente certificato sicuro per celiaci)
  • 2 uova
  • 120 gr di burro
  • 100 gr di cioccolato fondente (ovviamente certificato sicuro per celiaci)
  • 250 ml di latte intero
  • 1 pizzico di sale

Sciogliere il burro con il cioccolato, far raffreddare.
Montare insieme lo zucchero, le uova e il composto di cioccolato e burro.
Aggiungere poi il latte e la farina con il lievito e il pizzico di sale.
Mescolare il tutto velocemente e il minimo indispensabile.
Imburrare e infarinare almeno 10 stampini per muffin (o anche quelli in alluminio per creme caramel)
Riempire gli stampini poco più di metà e cuocere in forno già caldo a 180° per 25/30 minuti.

Lo so che in cucina faccio schifo, per questo bloggo! 🙂


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